martedì 18 settembre 2012

everithing is possible

il lontano soffietto dell'autunno che minaccia le dolci serate di questa metà di settembre vorrebbe ricordare che presto servirà la felpa e così via, tutti quegli accessori che quasi dimenticavo.
riprendere il cammino del solito vivere, casa lavoro esco non esco, serate totali e serate pacco, la banalità della solita pinta, il piacere delle solite chiacchere.
novità e abitudini, in continua lotta per determinare un cammino senza equilibrio, come un bimbo sul bordo del marciapiede, un piede davanti all'altro e braccia allargate, come il grande Nik Wallenda che attraversa le cascate  del Niagara sospeso su di un cavo di acciaio.
la potenza di un'estate partita a fuoco lento sui treni attraverso il centro dell'Italia, bella Pol, auguri mama, bonjour mr. Wilo, distaccarsi per una settimana prima di ripartire per New Delhi, autobus, Conaught Place. Zanza e travel agency, ma tu smetti di fare il pusher che non è il tuo mestiere, Tuk- Tuk, vacche umidità e gettoni della metropolitana. Ancora vacche e dove si mangia, ravioli di pollo, fritti e i loro amici al vapore. Velocemente derapa tra la polvere e le fogne perchè il taxi per Agra parte subito, così la sera vedi la città e le sue lucine, il negozietto e il suo retrobottega, faivelocechescepolisia. il pericolo del sensore antifumo e lo scherzo del condizionatore che fa bip bip. Il Taj Mahal e le sue scimmiette, le nuvole e le scarpette copriscarpe. Quaderni di cammello e controlli accurati, dammi l'accendino. A Goa non c'è nessuno adesso, che non è season, si rischa lo sfanculo totale ma poi le cose si aggiustano e calangute inizia a profumare di mare e di estate, finalmente il cielo azzurro e le onde del mare arabico. Auguri Mighele che dopo si va a Old Goa con le sue chiese e i suoi tempietti. e soprattutto non c'è il treno per Chennai e ci si va col volo. anche perchè a Mamallapuram ci sono le mie infradito nuove e un consistente aumento del bagaglio che bisogna regolarsi e ramazzare meno cose. Il sole e la quiete, più si va a sud più birre ci sono, anche se il futuro non dirà così, perchè a Rameshwaram ci sono solo templi e pellegrini, guide non autorizzate che propongono anche il pacchetto viaggio freak e commerciano in sostanze. ristoranti vegetariani, turiste solitarie in cerca di avventure esotiche ( e solo esotiche)controllori corrotti e treni stracolmi che partono per tutte le direzioni. Compreso Kaniakumari, che sta laggiù dove l'India finisce, dove il Mare Arabico saluta l'Oceano Indiano e il golfo del Bengala fanno una distesa di mare che mette i brividi, inutile parlare di templi, cani, scimmie, riso, pollo, carapace, una storica partita di pallone con il Kaniakumari Football Club e l'acqua nel sacchetto, gratis per chi gioca, sorrisi e teste dondolanti. tutto quello che non ho ancora scritto tutto quello che mi sono dimenticato tutto quello che ho scelto di non mettere. prima di prendere il pulman per raggiungere il prossimo aereo. Piove di notte e pure lo stomaco scapriccia. Quello davanti apre la finestra e l'acqua finisce sulla mia faccia. E dire che prima del tramonto, quando il sole stava per andare dritto dietro ai Ghati lo spettacolo era suggestivo e il viaggio si proponeva piacevole. 
Da Colombo ci si deve fidare di qualcuno. E si fa bene. Va bene che prima passi da casa a prender su cannette. Va bene che ci porti a fare uno spuntino. Va bene che ci porti dal tuo amico che vende le spezie e che vende il tè. Va benissimo dove ci hai portato alla fine. Il mare le palme la quiete bella gente e un relax di livelli epici. 
Anche perchè poi ci ripensi quando torni indietro, quando il caldo soffocante dello scalo a Dubai inizia a seccarti la gola nonostante tutta quell'aria condizionata. Ma che ci fai in giro a piedi? vai a vedere l'acquario gigante sotto il grattacielo sborone. 
L'aereo poi tornerà a Milano. 
Giovedì c'è da andare a Londra, a vedere il carnival, e perchè no, la university of dub, già che ci siamo. sarà uno spasso, musica musica e gettinh high.
Ma lunedì arrivano I. e N. e saranno bei giorni.  un giro per Milano la pasta con le melanzane e il gelato di rigoletto il bagno a cogoleto e la cena e il giro per Genova anche se niente barca. karaoke spagnolo tortillas un paio di film e due belle persone. 
ritorna e riparti. 
Il salento e loro due. una nuova avventura.

Ne Vale Sempre La Pena.

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