sabato 30 novembre 2013

come se fosse facile

Fuori dovrebbe nevicare, o forse sono solo goccioloni di pioggia vestiti di freddo. Una volta fuori potrò appurarne la consistenza e maledire l'inverno che come dicono è già arrivato...con troppo anticipo mi sento di dire.
Fuori soffia la tormenta ma quella vera sento che si agita dentro di me...per fortuna ci sono gli amici, quelli veri..i fratelli di una vita che ci sono e sai che puoi contarci, nei momenti più bui comunque stia andando arrivano per fare luce e accompagnarti fuori. Le parole e la presenza di un amico sono preziosissime. La razionalità e la lucidità di chi sta a vedere da fuori e prova a darti sostegno quando vacillare diventa troppo frequente.
Come se fosse facile. Come se fosse normale riuscire a fare la mossa giusta nel momento giusto. Come se esistesse la mossa giusta. In questo momento penso però che se da un lato, la mossa giusta non esiste,  è probabile che esistano mosse sbagliate. Agiti e pensieri che portano verso situazioni difficili da interpretare, sbrogliare, comprendere.
Come se fosse facile prendere coscienza, per davvero, del fatto che le gioie e i dolori che mi hanno portato fino a qui hanno costellato un cammino che proseguirà e ancora sarà costellato di gioie e di dolori. Come se fosse facile...
Una volta che sei partito non puoi più fermarti, puoi fare delle pause, puoi credere di essere arrivato, ma la costruzione del nostro cammino è fatta di sfide. In continuo movimento, in alto, fino alle stelle per vedere il firmamento accendersi e spegnersi al ritmo del sole e dei pianeti, in basso, negli abissi più profondi, dove è buio e dove muoversi liberamente sembra un'impresa eroica. e poi avanti, dove puoi pensare a quello che avrai col desiderio di un bambino mentre va al luna park, con la grinta di un corridore che sta per correre la sua finale...pronto per andare di nuovo in alto e in basso. Come se fosse facile gestire la gioia degli alti e il dolore dei bassi, pensando che l'esperienza di abbia insegnato a farlo. Ogni momento è a sé e il cammino percorso ti aiuta senza risolvere mai tutto.
Gli amici, la musica e i ricordi sono alleati preziosi.
Davanti a me c'è il sole, anche se nevica. Devo pensare che le cose andranno bene e io sarò più forte.
...come se fosse facile...

lunedì 30 settembre 2013

musica maestro

la musica da sempre mi accompagna
come quando da bambino ascoltavo "carissimo pinocchio" col mio mangiadischi rosso, e i 7'' pollici erano preziosissimi compagni dei miei pomeriggi.
Mi ricordo anche che Nardino, il barbiere sotto casa che quando mi tagliava i capelli mi faceva sedere su un seggiolino che mi alzava ad altezza uomo e aveva anche un cavallino davanti,
la rapata era a cavallo.
Nardino mi regalò un sacco di dischi, con le musiche dei cartoni animati. Alcuni li conoscevo altri no.
Sarà stato per la poca tv che guardavo, ma questa è un'altra storia.
La musica di quando un pò più grandino, quella dei cantautori, tipo De Gregori, Guccini, De Andrè e compagnia bella (o cantante). Mi ricordo il mangiacassette rosso, ma pasticciato nel tempo.
Crescere e diventare Punk, un tuffo nell'oceano della musica alternativa, quella che scopri da solo e ti accompagna in un cammino che segna anche la personalità, per via degli ambienti in cui le musiche scelgono di collocarsi. Discendere verso altri generi e scoprire il CD.
Stavolta il mangia CD non era. Se un lettore è mangiadischi, o mangiacassette l'idea che mi viene è musichiera.
Se la macchinetta si mangia il cd è come quella che si mangia il gettone quando vorresti giocare a Street Fighter II' proprio mentre Sagat era quasi morto e il suo Uppercut ha attivato il Continue 9 8 7 6 5 4 3 2 1....
MP3 e arrivederci collezione di dischi. Un'oceano di generi e novità, detto fatto, cotto mangiato.
Meglio peggio uguale.
Quello che ho ascoltato e quello che ascolto sono tesori. Che restano e aspettano quello che ascolterò.
Fuori da qui. L'autunno arriva e qualcuno ancora ascolta Moby.

martedì 3 settembre 2013

Balla con le spalle al tramonto e spera che l'alba arrivi dal mare. Perché poi è il miele di tiglio una delle specialità.
Vola atterra...giusto il tempo di cambiare l'ora dell'orologio e spostarlo un'ora indietro.
Fumo di Londra sempre sorridente anche con la pioggia di Agosto, birre e domande nei pub di Angel, Nicola ormai l'abbiamo perso...indestructible come la sua solita evanescenza. University of Sirio, che giovane e curioso si butta e sperimenta il DUB nella Scala di King's Cross, poi si perde...e ricompare tra un salto e un'altro come messaggiero disperso nella folla festosa del Carnival.
Poi friggo il pollo prima di mangiarlo.
Compro una camisa.
E torno a casa.
Come sempre mi sono dimenticato e ho perso qualcosa per strada, ma faccio sempre in tempo a scrivere i ricordi. Sono stati e non cambiano.
Qui non lavoro, ma cerco la strada per le novità, progetto scrivo e inizio a cercare come farò.

mercoledì 28 agosto 2013


La pioggia cade a goccioloni a goccioline a gocce tanto è l'acqua che bagna, se corri ti bagni le cosce che si sporgono oltre le spalle.
Come un rocchetto per cavi industriali con gli elefantini e una scatola piena di birre, in frigo appena in tempo perché poi parte il treno.
Porta Garibaldi e Roma Tiburtina, sedili che slittano e autobus pieni di portoghesi verso Monterotondo. Dove ci sono le mozzarelle di bufala e dei croccanti prodotti da forno piccantini e molto piacevoli, giorno per giorno Agata cresce e ridacchia sul suo tappeto colorato. Ludovica Albertoni abita al quarto piano di via Pol, sempre ospitale e festoso, tramoni in fuga. Terroristi pakistani addormentati spaventano splendide fanciulle sui treni locali; sono in combutta coi tassinari che conoscono le strade e non cambiano tariffa.
Hai controllato il marciapiede con il numero giusto? Fosse facile lo farebbero tutti ma dopotutto la notte passa in fretta, anche se i traghetti si riempiono rapidamente e l'Etna capeggia da lontano.
I tempi cambiano. L'importante e sapersi muovere agilmente.
Una casetta può ospitarti per anni. Aspettarti con pazienza e accoglierti. Cambia la compagnia cambia l'odore dei muri.
Born to be wild...Per finire in un limoneto, godere del sole del mare della natura, incontrare conoscere e star bene. nonostante hannibal davide the cannibal. Le Oasi naturali hanno sempre un grande fascino, specie se sono sul mare, alghe sabbia scogli aironi e tartarughe che si nascondono nelle spiagge chiuse, gente nuda che non si nasconde negli angoli di spiagge aperte, ma sta bene.
Pomodorini grigliate e buon vino, niente male questo barocco. L'orizzonte del mare si fa più bello tanto più ci si spinge verso sud, da vicino lascia senza fiato.
Sono fuggito per ritrovarmi in un'avventura inaspettata, le possibilità sono meraviglia e sono lieto della fortuna di potermene ricordare.
Gli elefanti percorrono kilometri per morire in luoghi carichi di mistero. Le blatte fanno lo stesso su determinate piastrelle. Vinicio Capossela venera S° Bartolomeo ma gli scappa la mano col vino. La luna splende sorniona e il mare dà le spalle al tramonto.

martedì 25 giugno 2013

fine giugno (2013)

come potersi ricordare di tutto ma proprio tutto??
ci sono tante cose importanti, altre meno, ma la variabile tempo sposta le caselle e non sempre è tutto a disposizione. Come quando riempi la soffitta di cose, e ammassi tutto a partire dal sottotetto,
....tipo  le assi dell'armadio pesantissime e lunghe tre metri......
in modo che lo spazio sia ottimizzato al massimo e si mossa ammucchiare, sistemare e avere tutto. non importa quanto siano a disposizione
basta averlo
a volte solo per il gusto di dire di averlo più che per il gusto di averlo davvero...
una parte buonissima del gelato è per esempio il frescolino e il profumo della gelateria...

Troppo sole, tantissimo...caldo e cocente, di quelli che l'ombra delle nuvole pare un sollievo (ma sotto perchè sai che dietro c'è comunque il sole). Non mi lamento, perchè tanto lo aspettavo e tanto ne avevo bisogno. Soprattutto del blu della sera, che non so perchè mi ha sempre messo di buonumore. Per quanto sia allarmato dall'assenza della primavera o forse della sua eccessiva mediazione con inverno ed estate per le loro pertinenze. Ciao Inverno sono la primavera, vai tranquillo...non c'è fretta...resta pure fino a quando vuoi...Ciao Estate, eccoti...già qui? mi sono persa proprio per strada...sarà colpa della Primavera, gli ormoni, l'arietta frizzante...va bè..ciao ci si vede questaltr'anno...
"grazie" primavera che ti sei dimenticata di noi quest'anno...

martedì 21 maggio 2013

Plastica e legno.
vedi tu come vuoi vederla,
bianco o colorato, varia la temperatura di lavaggio.
mi appassionerò e mi iscriverò ad un corso di fumetti
non mi perderò nemmeno quest'anno il Nottingh Hill Carnival (e nemmeno UOD)
mi evolvo mi informatizzo, da fisso mi lascio portare, con tanto di meletta
da chiacchere a sapienza
6 mesi oggi

martedì 19 febbraio 2013

il piacere di lavarsi i denti; sistemare un profumato aroma dentrifrizio sulle setoline del tuo colorato spazzolino. una goccia d'acqua per dare il via alla schiumosa magia che rinfresca la bocca. incisivi canini premolari e molari, dall'alto verso il basso e ritorno, movimenti circolari che schiumano freschezza, avanti e indriera sopra i denti di sotto e sotto i denti di sopra, raggiungere la pareti interne e ripulire anche lì.
Piacevole sensazione che sa di routine, ed è sempre piacevole accorgersi di quanto questa non meriti il posto nel reparto routine. abitudini. riti giornalieri, direi multigiornalieri, visto i consigli dell'associazione dentisti. altro che cicche. lavarsi i denti.
le cicche, cingomme, cicles, chevingum, ciunghe che iniziano tutte con la c
qualcuno le chiama mastiche
resta la necessità di dividere il lavare i denti col masticare.
quello è un altro settore. tra le caramelle e le pasticche del re sole, che restano pur sempre caramelle, ma la scatoletta di metallo f (...)

la scatoletta di metallo e tutto il resto si cancellò d'improvviso
parole fuggevoli come nuvole sono sfuggite al vento di una piccola tastiera.
Inspiegabile come le papere vive nel naviglio mi rifuggo in un'arrendevole rinuncia, ricercare parole e ricostruire pensieri nati di getto: soddisfacenti pose di lampi di idee.
gli schemi funzionano anche a chi fa le frecce storte. l'importante e tenere bene a mente compiti e visioni. passeggiare di pari passo con la voglia di scrivere e di continuare.
15 righe sono scappate ma io non mi arrendo e ne scriverò sempre di più.
olè.

giovedì 17 gennaio 2013

cormorano pallido, senza l'inchiostro

svegliarsi, riaprire gli occhi e guardare sempre il solito mondo.
Ho immaginato gli occhi di qualcun'altro guardare il Colosseo, mentre mangiavo una Barretta Kinder davanti a Kill Bill 2, chissà se quelli del Colosseo ne immaginavano altri brillare negli occhi di qualcun'altro.
Lo stesso colore di iride che rimbalza felice nelle tue pupille. passano i controllori e frattanto chiude una salumeria.
Io mi ritrovo a pensare al passato perchè la musica casualeggia da quelle parti, sorrido e ripenso a quello che ho ripensato ieri. Pensa ad alta voce e schiariti i pensieri. Incrocia la memoria degli altri e accorgiti di nuovo di come siamo tutti insieme anche se facciamo finta che non sia così. Flusso di coscienza di chi ripensa a tutto con una nuova energia, senza che si spenga il vento che sento in poppa e ora si fa impegnativo tener gonfie le vele. All'orizzonte nubi gonfie di fulmini e paura, dubbioso e impaurito, rabbioso e colmo di grinta.
E tutto quello che voglio è tutto quello che posso fare.

la pubblicità delle tabù e quella delle fruit joy. le partite hai videogame con le 50 lire schiacciate dal 12 e le due a due.