venerdì 8 luglio 2016

9 luglio

Come ritrovarsi davanti a un bivio, scrutare le strade che si parano davanti e valutare la scelta; i passi percorsi fino al momento della scelta sono ancora freschi nel terreno e l'istinto porta in una direzione, sulle spalle pesa uno zaino pieno di vita esperienze e errori e nel frattempo la vita continua. Un bivio è una scelta e anche il momento di un bilancio, forzato e sofferto ma decisamente utile, per aprire gli occhi e per non dimenticare che la strada non va sempre dritta e c'è la necessità di raddrizzarsi per poter proseguire il cammino, continuare quello vecchio e prepararsi per il nuovo. Intellettuali da chitarra direbbero “in continuo movimento”.
Notte di città appiccicosa, caldo e roboante silenzio.
Portate da pranzo di matrimonio e risate divertite, il senso rinfrancante di una fresca birra amara, il tocco accogliente di una mano stretta nell'altra per una passeggiata mentre cala il sole.
Consegnare un plastico di cartine mentre fuori piove, seminare il mais in Piazza Duomo e tutti i piccioni si fanno fotografare mentre si mangiano tutto.

Per andare da una torre all'altra c'è anche chi ha camminato sul filo; correrò il rischio di finir giù ma devo arrivare dall'altro lato, se ci troverò la principessa meglio però non ho intenzione di cadere.  

giovedì 22 maggio 2014


L'equilibrio tra ragione è sentimento si trova su un filo sottilissimo e fragile. Oggi a me domani a te, le parti che mi costituiscono sono tendenti al distacco, ti vorrei e nel frattempo cerco di voltare le spalle a un certo tipo di futuro. Aspetto che sia sera per sentire la tua voce e vorrei averti detto di non chiamarmi, va bene così e non preoccuparti. Ritornano in mente le note di una canzone che ormai più di dieci anni fa erano servite a custodire la malinconia e la sua conseguente dolorosa percezione di solitudine...“vai e dille che sto bene, di non pensare a me...il vento soffia e il tempo passerà”
Voglio, vorrei, avrei voluto. Sovvertirò l'ordine costituito delle cose giuste da fare, dei consigli di tutti, tutti uguali a modo loro, delle voci razionali che hanno bisogno di quei consigli. Sorpasserò la tempesta con gli occhiali da sole e di certo vincerò anche questa battaglia.

e proverò a continuare a scrivere. 
scrivere per scrivere, per il piacere di raccontare di nuovo la realtà che vedo intorno, senza intrappolarmi nel racconto dei sentimenti, che poi di fatto mi attorciglio e non pubblico nulla, per quello che serve per quello che invece è inutile.
Non si sa se pioverà oppure no. 
Il meteo. 
Tra poco è estate e voi che fate, non mi dire che restate, che r'estate. 
Io di fatto mi addormento aspettando cambi il vento. 

mercoledì 29 gennaio 2014

freddo dentro le ossa

ballo sulla luna e a volte manca l'ossigeno.
basta avere il permesso e non ci sono problemi, per ogni cosa sembra ci sia bisogno del permesso di qualcuno o di uno sbattimento immane prima di essere soddisfatto. come se il relax non potesse essere una regola, come se la naturalezza e la logica non potessero essere considerate come prima soluzione, ditelo a quelli che aspettano in posta. spiegatelo quando ci sono tensioni inutili.
Certo se ci conosciamo non c'è problema. Un amico è sempre un amico, anche se...
Poi si incontrano persone positive e si esce contenti, forse dovrebbe essere sempre così...
Poi ti ritrovi a pensare che cambiare è una meraviglia. Combattere a testa alta è difficile, impegnativo, stancante...però è straordinario quanto faccia sentir bene, nel momento in cui però, fermandosi si sente che qualcosa manca il richiamo del vecchio sé si fa più vivido. Il divenire diventa necessario, guardo il futuro come se fosse mio.
Alla pagina successiva ci saranno cose che desidero, incontrerò gloria  e delusioni, saprò affrontare tutto come se fosse nutrimento. Voglio conquistarmi tante cose voglio scoprirne altre.


martedì 14 gennaio 2014

canzoni e chitarre

Il tempo fa il suo corso, prosegue costantemente al suo ritmo, l'idea è stata dare un nome ai momenti per essere tutti d'accordo che questo è un secondo questa un'ora questo un anno questa una vita. Questa vita si misura in anni, certe emozioni in secondi, certi dolori in eternità.
Ho dato un'occhiata indietro tante volte, a guardare la strada che ho percorso, ho rivisto tante cose e tante altre sono ancora con me. Ho deciso, volutamente ma senza averne la consapevolezza di trascurare alcuni dolori, solo ora inizio a comprendere quanto invece sia importante riconoscerli e affrontarli. Come ancora non lo so.
Uscirne vincitore è il mio obiettivo.



sabato 30 novembre 2013

come se fosse facile

Fuori dovrebbe nevicare, o forse sono solo goccioloni di pioggia vestiti di freddo. Una volta fuori potrò appurarne la consistenza e maledire l'inverno che come dicono è già arrivato...con troppo anticipo mi sento di dire.
Fuori soffia la tormenta ma quella vera sento che si agita dentro di me...per fortuna ci sono gli amici, quelli veri..i fratelli di una vita che ci sono e sai che puoi contarci, nei momenti più bui comunque stia andando arrivano per fare luce e accompagnarti fuori. Le parole e la presenza di un amico sono preziosissime. La razionalità e la lucidità di chi sta a vedere da fuori e prova a darti sostegno quando vacillare diventa troppo frequente.
Come se fosse facile. Come se fosse normale riuscire a fare la mossa giusta nel momento giusto. Come se esistesse la mossa giusta. In questo momento penso però che se da un lato, la mossa giusta non esiste,  è probabile che esistano mosse sbagliate. Agiti e pensieri che portano verso situazioni difficili da interpretare, sbrogliare, comprendere.
Come se fosse facile prendere coscienza, per davvero, del fatto che le gioie e i dolori che mi hanno portato fino a qui hanno costellato un cammino che proseguirà e ancora sarà costellato di gioie e di dolori. Come se fosse facile...
Una volta che sei partito non puoi più fermarti, puoi fare delle pause, puoi credere di essere arrivato, ma la costruzione del nostro cammino è fatta di sfide. In continuo movimento, in alto, fino alle stelle per vedere il firmamento accendersi e spegnersi al ritmo del sole e dei pianeti, in basso, negli abissi più profondi, dove è buio e dove muoversi liberamente sembra un'impresa eroica. e poi avanti, dove puoi pensare a quello che avrai col desiderio di un bambino mentre va al luna park, con la grinta di un corridore che sta per correre la sua finale...pronto per andare di nuovo in alto e in basso. Come se fosse facile gestire la gioia degli alti e il dolore dei bassi, pensando che l'esperienza di abbia insegnato a farlo. Ogni momento è a sé e il cammino percorso ti aiuta senza risolvere mai tutto.
Gli amici, la musica e i ricordi sono alleati preziosi.
Davanti a me c'è il sole, anche se nevica. Devo pensare che le cose andranno bene e io sarò più forte.
...come se fosse facile...

lunedì 30 settembre 2013

musica maestro

la musica da sempre mi accompagna
come quando da bambino ascoltavo "carissimo pinocchio" col mio mangiadischi rosso, e i 7'' pollici erano preziosissimi compagni dei miei pomeriggi.
Mi ricordo anche che Nardino, il barbiere sotto casa che quando mi tagliava i capelli mi faceva sedere su un seggiolino che mi alzava ad altezza uomo e aveva anche un cavallino davanti,
la rapata era a cavallo.
Nardino mi regalò un sacco di dischi, con le musiche dei cartoni animati. Alcuni li conoscevo altri no.
Sarà stato per la poca tv che guardavo, ma questa è un'altra storia.
La musica di quando un pò più grandino, quella dei cantautori, tipo De Gregori, Guccini, De Andrè e compagnia bella (o cantante). Mi ricordo il mangiacassette rosso, ma pasticciato nel tempo.
Crescere e diventare Punk, un tuffo nell'oceano della musica alternativa, quella che scopri da solo e ti accompagna in un cammino che segna anche la personalità, per via degli ambienti in cui le musiche scelgono di collocarsi. Discendere verso altri generi e scoprire il CD.
Stavolta il mangia CD non era. Se un lettore è mangiadischi, o mangiacassette l'idea che mi viene è musichiera.
Se la macchinetta si mangia il cd è come quella che si mangia il gettone quando vorresti giocare a Street Fighter II' proprio mentre Sagat era quasi morto e il suo Uppercut ha attivato il Continue 9 8 7 6 5 4 3 2 1....
MP3 e arrivederci collezione di dischi. Un'oceano di generi e novità, detto fatto, cotto mangiato.
Meglio peggio uguale.
Quello che ho ascoltato e quello che ascolto sono tesori. Che restano e aspettano quello che ascolterò.
Fuori da qui. L'autunno arriva e qualcuno ancora ascolta Moby.

martedì 3 settembre 2013

Balla con le spalle al tramonto e spera che l'alba arrivi dal mare. Perché poi è il miele di tiglio una delle specialità.
Vola atterra...giusto il tempo di cambiare l'ora dell'orologio e spostarlo un'ora indietro.
Fumo di Londra sempre sorridente anche con la pioggia di Agosto, birre e domande nei pub di Angel, Nicola ormai l'abbiamo perso...indestructible come la sua solita evanescenza. University of Sirio, che giovane e curioso si butta e sperimenta il DUB nella Scala di King's Cross, poi si perde...e ricompare tra un salto e un'altro come messaggiero disperso nella folla festosa del Carnival.
Poi friggo il pollo prima di mangiarlo.
Compro una camisa.
E torno a casa.
Come sempre mi sono dimenticato e ho perso qualcosa per strada, ma faccio sempre in tempo a scrivere i ricordi. Sono stati e non cambiano.
Qui non lavoro, ma cerco la strada per le novità, progetto scrivo e inizio a cercare come farò.