lunedì 31 dicembre 2012

buonanno

Alle 19:00 la trepidazione è forte, tutti in attesa di quel conto alla rovescia che emoziona sempre un pochino tutti, o quasi tutti.
Che siano davanti alla Tv con in mano un bicchiere di spumantino, o dentro la Tv con in mano un bicchiere di spumantino oppure in qualche piazza con in mano una bottiglia, ma anche un bicchiere di spumantino, oppure chissadove, anche senza il bicchiere di spumantino in mano, quello che mi viene in mente sono dei faccioni gonfi dalle feste, e forse anche da un anno, in attesa di esplodere alla fine di un conto alla rovescia.
Per dare l'addio all'anno passato, con la sapiente speranza in un anno migliore, con un bel plico di buoni propositi e di fresche novità.

Io spero in un 2013 elettrico e possente, spero anzi, che nel 2013 possa continuare quella brezza che mi ha portato dove sono ora.
Io spero che nel 2013 pià persone possibili possano trovare la forza e l'energia per portare a compimento i loro progetti e i loro sogni.
Io credo che nel 2013 le cose andranno bene anche se lo si vuole, se si crede fermamente in quello che si desidera.

buonanno e poi buonanno...

lunedì 24 dicembre 2012

24 dicembre

la vigilia di un Natale a cui i Maya non credevano. e i Maya, a Babbo Natale ci credevano?
passano tradizionalmente queste feste sul finire di un 2012 che è stato la fine del mondo.
rinascere e rivivere una moltitudine di emozioni e di stati d'animo in cui quasi non credevo più, riscoprire che "everything is possible" vale più che mai. come un'altalena che lascia giocare tutti i bambini del mondo, i più vivaci e i più tranquilli, i più ciccioni e i più magretti. Movimenti imprevedibili e incredibilmente differenti della stessa giostra.

Copriti che fa freddo, porta il piumino che qua si gela. In maniche corte stamattina.
In ciabatte al crepuscolo. Dal terrazzo si domina una brumosa vallata marchigiana travestita da nebbia dei Baskerville, ma senza il fosforoso mastino, tutt'al più passa ogni tanto Pallino che perde un sacco di pelo ma non perde mai il vizio.
Il pisolino del dopopranzo. però addormentarmi con il sole e svegliarmi senza mi rende molto rimbambito.

Sento la sua mancanza, anche se ci siamo detti ciao solo l'altro ieri.
Lei è preziosa e forse ho paura.

martedì 16 ottobre 2012

effettivamente non si dovrebbe mai iniziare una frase con un avverbio. Ma però suona bene. Definitivamente non si può sbagliare la forma di una frase. anche se sembra che suoni meglio.

La storia di un autunno che ricorda l'ora del piumino, delle calze pesanti, delle finestre chiuse. il tempo del cappello e della sciarpina. precipiteremo verso i guanti e il maglione quando ci sembrerà prestissimo per vedere già le lucine di Natale le castagne che si fa a capodanno. Sporadici weekend lunghi, tra santi di tutti e santi patroni inizia novembre inizia dicembre e già parleremo di palle di neve e palle di natale. La trappola in spiaggia, col buco sotto un foglio di giornale e poi un sottile strato di sabbiolina. Lo scherzo stupido che ridi solo prima che si faccia male qualcuno.
Le cicatrici si sono quasi del tutto rimarginate, quasi a voler soffiar via il ricordo di un'estate che al momento sembra ancora essere stata quella di un nuovo punto di vista.

beati i bulli di quartiere, perchè non sanno quello che fanno...


domenica 7 ottobre 2012

stelle

pedalare verso casa, abitudine e stanchezza.
forse non tutti si sono accorti che stasera nel cielo di Milano si intravede qualche stellina.

lunedì 24 settembre 2012

have funny dreams!!!

lunedì 24 settembre, è iniziata da un pezzo la scuola e si diventa grandi.
oramai siamo in piena rincorsa dentro al freddo, dove tante cose rischiano di congelare.. al giro di boa dell'incontro con febbraio si proverà a riparlarne.
oppure il fuoco che si è acceso continuerà a divampare senza accorgersi della neve

domenica 23 settembre 2012

autumno

da calendario, e da pioggia improvvisa sotto il cielo di Genova. Oggi è autunno. Superato il eweekend di quello che chiamano solstizio.
Improvvisarsi novità non sempre è possibile, accettare il cambiamento e modellarsi sul nuovo, è importante evitare che dalle spalle discenda un blob di abitudini e inglobi tutto, lasciando che rimangano solo sottili sfumature.
Puntualizzare su qualche calendario le date importanti, lasciare che la penna aiuti la memoria,
perchè se è vero che le cose che da solo recuperi dal fondo di una memoria creduta smarrita poi non le dimentichi più,
è anche vero che tante sono le cose che cascano laggiù, che da sopra intravedi la forma e sei convinto di sapere benissimo di cosa si tratta, ma è solo un'illusione.

Questa estate 2012 esce tra gli applausi.

martedì 18 settembre 2012

everithing is possible

il lontano soffietto dell'autunno che minaccia le dolci serate di questa metà di settembre vorrebbe ricordare che presto servirà la felpa e così via, tutti quegli accessori che quasi dimenticavo.
riprendere il cammino del solito vivere, casa lavoro esco non esco, serate totali e serate pacco, la banalità della solita pinta, il piacere delle solite chiacchere.
novità e abitudini, in continua lotta per determinare un cammino senza equilibrio, come un bimbo sul bordo del marciapiede, un piede davanti all'altro e braccia allargate, come il grande Nik Wallenda che attraversa le cascate  del Niagara sospeso su di un cavo di acciaio.
la potenza di un'estate partita a fuoco lento sui treni attraverso il centro dell'Italia, bella Pol, auguri mama, bonjour mr. Wilo, distaccarsi per una settimana prima di ripartire per New Delhi, autobus, Conaught Place. Zanza e travel agency, ma tu smetti di fare il pusher che non è il tuo mestiere, Tuk- Tuk, vacche umidità e gettoni della metropolitana. Ancora vacche e dove si mangia, ravioli di pollo, fritti e i loro amici al vapore. Velocemente derapa tra la polvere e le fogne perchè il taxi per Agra parte subito, così la sera vedi la città e le sue lucine, il negozietto e il suo retrobottega, faivelocechescepolisia. il pericolo del sensore antifumo e lo scherzo del condizionatore che fa bip bip. Il Taj Mahal e le sue scimmiette, le nuvole e le scarpette copriscarpe. Quaderni di cammello e controlli accurati, dammi l'accendino. A Goa non c'è nessuno adesso, che non è season, si rischa lo sfanculo totale ma poi le cose si aggiustano e calangute inizia a profumare di mare e di estate, finalmente il cielo azzurro e le onde del mare arabico. Auguri Mighele che dopo si va a Old Goa con le sue chiese e i suoi tempietti. e soprattutto non c'è il treno per Chennai e ci si va col volo. anche perchè a Mamallapuram ci sono le mie infradito nuove e un consistente aumento del bagaglio che bisogna regolarsi e ramazzare meno cose. Il sole e la quiete, più si va a sud più birre ci sono, anche se il futuro non dirà così, perchè a Rameshwaram ci sono solo templi e pellegrini, guide non autorizzate che propongono anche il pacchetto viaggio freak e commerciano in sostanze. ristoranti vegetariani, turiste solitarie in cerca di avventure esotiche ( e solo esotiche)controllori corrotti e treni stracolmi che partono per tutte le direzioni. Compreso Kaniakumari, che sta laggiù dove l'India finisce, dove il Mare Arabico saluta l'Oceano Indiano e il golfo del Bengala fanno una distesa di mare che mette i brividi, inutile parlare di templi, cani, scimmie, riso, pollo, carapace, una storica partita di pallone con il Kaniakumari Football Club e l'acqua nel sacchetto, gratis per chi gioca, sorrisi e teste dondolanti. tutto quello che non ho ancora scritto tutto quello che mi sono dimenticato tutto quello che ho scelto di non mettere. prima di prendere il pulman per raggiungere il prossimo aereo. Piove di notte e pure lo stomaco scapriccia. Quello davanti apre la finestra e l'acqua finisce sulla mia faccia. E dire che prima del tramonto, quando il sole stava per andare dritto dietro ai Ghati lo spettacolo era suggestivo e il viaggio si proponeva piacevole. 
Da Colombo ci si deve fidare di qualcuno. E si fa bene. Va bene che prima passi da casa a prender su cannette. Va bene che ci porti a fare uno spuntino. Va bene che ci porti dal tuo amico che vende le spezie e che vende il tè. Va benissimo dove ci hai portato alla fine. Il mare le palme la quiete bella gente e un relax di livelli epici. 
Anche perchè poi ci ripensi quando torni indietro, quando il caldo soffocante dello scalo a Dubai inizia a seccarti la gola nonostante tutta quell'aria condizionata. Ma che ci fai in giro a piedi? vai a vedere l'acquario gigante sotto il grattacielo sborone. 
L'aereo poi tornerà a Milano. 
Giovedì c'è da andare a Londra, a vedere il carnival, e perchè no, la university of dub, già che ci siamo. sarà uno spasso, musica musica e gettinh high.
Ma lunedì arrivano I. e N. e saranno bei giorni.  un giro per Milano la pasta con le melanzane e il gelato di rigoletto il bagno a cogoleto e la cena e il giro per Genova anche se niente barca. karaoke spagnolo tortillas un paio di film e due belle persone. 
ritorna e riparti. 
Il salento e loro due. una nuova avventura.

Ne Vale Sempre La Pena.

lunedì 21 maggio 2012

pioggia di Maggio
tutti in ostaggio,
la scelta dell'orpello
cappuccio oppure ombrello.
saranno ritrovate
il caldo e le sudate?
non dice ancora "arrivo"
l'eco del caldo estivo.
sbaglio la metrica ma nemmeno riconto, mi serve trascrivere un paio di rime che sennò rimbalzano e non trovano pace.
La sera del lunedì, quella relax, quella prevalentemente tranquilla, che il martedì è sempre il giorno pacco.
Ho cambiato un certo numero di situazioni lavorative, ma il mertedì ha il premio di giorno pacco.
Tant'è che dal mercoledì, anche se è ancora lontano, si scollina verso il fine settimana.
bisogna trovare un modo di allungare i tempi. che a volte non c'è neanche quello per aprire una noce

trasformare il solaio
bacchette magiche
palanche
visti e vaccini
minestrone di verdure
sbim


giovedì 2 febbraio 2012

neve

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una merla
I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31). Sempre secondo la tradizione sarebbero i tre giorni più freddi dell'anno (anche se alcune leggende e tradizioni ne specificano come variante gli ultimi 2 giorni di gennaio e il primo di febbraio).

che poi su wiki ti spiega bene il perchè e il percome ci sia una merla, penso sia legato al manto scuro che spicca sulla neve
e infatti nevica, forse ha smesso da qualche ora, ma ne è scesa davvero tanta. e di conseguenza tutto è diventato bianco, più delle persone che si sono spaventate e tutto è rallentato, i ritardi sono sempre giustificati, perchè la scusa stavolta è sottointesa.