lunedì 24 dicembre 2012

24 dicembre

la vigilia di un Natale a cui i Maya non credevano. e i Maya, a Babbo Natale ci credevano?
passano tradizionalmente queste feste sul finire di un 2012 che è stato la fine del mondo.
rinascere e rivivere una moltitudine di emozioni e di stati d'animo in cui quasi non credevo più, riscoprire che "everything is possible" vale più che mai. come un'altalena che lascia giocare tutti i bambini del mondo, i più vivaci e i più tranquilli, i più ciccioni e i più magretti. Movimenti imprevedibili e incredibilmente differenti della stessa giostra.

Copriti che fa freddo, porta il piumino che qua si gela. In maniche corte stamattina.
In ciabatte al crepuscolo. Dal terrazzo si domina una brumosa vallata marchigiana travestita da nebbia dei Baskerville, ma senza il fosforoso mastino, tutt'al più passa ogni tanto Pallino che perde un sacco di pelo ma non perde mai il vizio.
Il pisolino del dopopranzo. però addormentarmi con il sole e svegliarmi senza mi rende molto rimbambito.

Sento la sua mancanza, anche se ci siamo detti ciao solo l'altro ieri.
Lei è preziosa e forse ho paura.

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